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sabato 25 marzo 2017

GLI STUDENTI DI NORCIA PER LA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO 2017


Lunedì 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, a Cinigiano, in provincia di Arezzo, gli allievi dell’Istituto De Gasperi Battaglia di Norcia (il comune umbro colpito pochi mesi fa da un violento sisma), propongono “Ma c’è un emoticon per il terremoto?" il testo vincitore del concorso “Scrivere per il teatro”, indetto per il secondo anno dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dal Centro italiano dell’International Theatre Institute dell'Unesco.

La cerimonia sarà aperta dalla lettura del Messaggio scritto dall'attrice francese Isabelle Huppert.

Si celebra così in Italia la Giornata Mondiale del Teatro, istituita a Parigi nel 1960 dall'International Theatre Institute dell'Unesco. Ogni anno, nei teatri e nelle realtà culturali che sostengono e aderiscono all'iniziativa, risuona un unico Messaggio, affidato a una personalità della cultura mondiale per testimoniare le riflessioni vive sul tema del Teatro e della Cultura della Pace.

Al Teatro Comunale di Cinigiano, in provincia di Grosseto, dopo i saluti di Fabio Tolledi (Presidente Centro Italiano ITI), Giulia Serinelli (Unesco Giovani), Romina Sani (Sindaco di Cinigiano) e Renato Corosu (Funzionario MIUR) e la premiazione dei tre testi segnalati, gli studenti e le studentesse di Norcia metteranno in scena lo spettacolo “Ma c’è un emoticon per il terremoto?”. Lo spettacolo teatrale, che parte dai messaggi whatsapp che gli studenti si sono scambiati durante i terribili giorni del sisma, si è aggiudicato il primo premio per «l’originalità della drammaturgia», come si legge nella motivazione della giuria. «Un testo straordinariamente felice nel quadro generale del ripensamento necessario della funzione del teatro nella realtà contemporanee scandisce al suo interno il vissuto come un rosario della fragilità, ma anche un tempo poetico forte, imprevedibile, che arriva dalla trasformazione di una pagina eterea come quella del social in piattaforma creativa di teatro di comunità».

La giuria - composta da Lina Prosa (regista teatrale e drammaturga), Renato Gabrielli (drammaturgo, docente di drammaturgia Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano), Fabio Tolledi (regista teatrale e Presidente dell’International Theatre Institute - Italia), Giorgio Zorcù (regista teatrale e Segretario Generale dell’International Theatre Institute – Italia), Giuseppe Pierro e Renato Corosu (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) - ha segnalato, inoltre, Il triangolo solista della scuola primaria “Monsignor Petronelli” di Trani (Ba), Albero di Classe della scuola secondaria di primo grado di Bucchianico (Ch), Ma quanto siamo bravi della scuola secondaria di secondo grado “Pietro D’Abano” di Abano Terme (Pd).

Il concorso “Scrivere il teatro” è nato per richiamare l’attenzione delle scuole sul teatro come forma artistica di elevato valore sociale e educativo, invitando gli studenti a misurarsi con la drammaturgia e la scrittura scenica. Quest’anno sono state quasi 300 le scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia che hanno partecipato con un proprio testo originale. La tematica delle opere teatrali che hanno partecipato si è incentrata su argomenti di valenza sociale, finalizzate a sviluppare e promuovere pratiche di conoscenza e di integrazione tra le diversità culturali. Le scritture teatrali testimoniano quanto sia forte e profondo il legame tra Scuola e Teatro e quanto sia fondamentale questo rapporto, che diviene presidio di civiltà in un’epoca ancora una volta ferita da guerre e conflitti.

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, da quattro anni si festeggia anche la Giornata Nazionale di Teatro in Carcere. In Italia, l’appuntamento principale si terrà (dalle 15) nel foyer del Teatro Goldoni di Venezia con un incontro sul teatro in carcere e sul progetto teatrale Passi Sospesi di Balamòs Teatro alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca. Sarà un’occasione per fare una riflessione sul ruolo del teatro in carcere e confrontarsi sul rapporto tra il carcere e il territorio per capire se, e come, la società possa contribuire nel percorso rieducativo della pena. L’evento è promosso dal Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, con il sostegno del MIBACT.

info: teatro@astragali.org - 0832.306194 / 320.9168440